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Stagione 2026

Costo, Degasperi soffre ma non molla

L'apertura vicentina del CIVM e dell'IRS Cup non sorride al pilota di Trento, quinto assoluto ma fiducioso su un 2026 che lo vedrà protagonista.

Non tutte le ciambelle escono con il buco, questo è risaputo, ma la Salita del Costo vissuta nel weekend da Diego Degasperi va letta nella giusta prospettiva.

Il pilota di Trento, in campo con la consueta Norma M20-FC/GEA Zytek curata dal Team Faggioli, appariva in difficoltà sulla prima tornata di libere del Sabato, solamente quinto assoluto con un gap di poco superiore ai nove secondi dal leader provvisorio.

La situazione migliorava con la seconda sessione ed i distacchi si riducevano sensibilmente ma la combinata delle prove lo fotografava ancora in quinta piazza in generale, gruppo e classe.

“È stato un weekend difficile” – racconta Degasperi – “e lo si è visto già dalla prima manche di prove del Sabato dove il gap tra i diretti avversari risultava pesante. Nel secondo giro, pur effettuato con gomme usate, sono riuscito ad avvicinarmi ai primi ma con tempi decisamente alti per i miei standard. La macchina tendeva a sottosterzare e non riuscivo ad esprimermi.”

La Domenica di gara offriva un unico passaggio per aprire al meglio il Campionato Italiano Velocità Montagna in zona nord e l'International Race Salita ma le noie al sottosterzo patite al Sabato non erano purtroppo state risolte, costringendo il portacolori di Vimotorsport, sostenuto anche da Xmotors Team e da Next Racing, a giocare una partita tutta in difesa.

Il quinto posto assoluto, in gruppo E2SC-SS ed in classe tremila viene comunque accolto come un punto di ripartenza per tornare più carichi in vista dei prossimi impegni stagionali, a partire dalla Cronoscalata Levico - Vetriolo - Panarotta che vedrà Degasperi impegnato anche sul fronte organizzativo, oltre che idolo locale che cercherà di fare sua la gara di casa.

“Pur essendo impegnato nell'organizzazione della gara di casa ho cercato di dare il massimo” – aggiunge Degasperi – “ma, pur abbassando il mio tempo di oltre due secondi e mezzo, non sono riuscito a tenere testa ad una concorrenza agguerrita. Sono sempre stato vicino ai migliori, questo è quello che conta soprattutto quando non eravamo del tutto a posto.”

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