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Stagione 2026

Degasperi ai piedi del podio della Pikes Peak

Il pilota di Trento è quarto nella generale e terzo di categoria, coronando il sogno di completare l'intero percorso della cronoscalata più importante al mondo.

Emozioni a non finire, condite da lacrime di gioia, per Diego Degasperi allo sventolare della doppia bandiera a scacchi sul traguardo della centoquattresima edizione della Pikes Peak International Hill Climb, andata in scena nella giornata di Domenica.

Il pilota di Trento, al volante della Nova Proto NP01 messa a disposizione dal Team Faggioli ha raggiunto un obiettivo che va ben oltre il risultato emerso dalla classifica finale.

Una settimana intensa, quella vissuta in Colorado dal portacolori di Vimotorsport sostenuto per l'occasione anche da Xmotors Team e da Next Racing, con le varie sessioni di prove che avevano fatto ben presto intendere il potenziale del trentino e del suo pacchetto tecnico.

“Il livello della concorrenza era altissimo” – racconta Degasperi – “e lo abbiamo percepito già durante le prove che hanno spezzato il percorso, come da tradizione, in tre settori distinti. Nel primo abbiamo abbassato di sedici secondi il tempo del 2025 ed anche negli altri due i miglioramenti sono stati netti. Correre senza rail a proteggerti, viaggiando in alcuni tratti a quasi duecentocinquanta chilometri orari è adrenalina allo stato puro. Una sensazione incredibile.”

Quinto assoluto e quarto di categoria il Martedì, nella sezione centrale, Degasperi si confermava nella stessa posizione anche nei giorni seguenti, Mercoledì nel settore superiore e Giovedì in quello inferiore, alzando il proprio livello nella qualifica del Venerdì che lo vedeva staccare il quarto tempo assoluto ed il terzo di Unlimited - Super Unlimited.

Una progressione solida che si concretizzava nella giornata di gara, quella di Domenica, con il trentino che si piazzava ai piedi del podio nella generale, anche medaglia di bronzo in classe.

“Alla Domenica il meteo era ottimo” – aggiunge Degasperi – “con l'assenza totale di vento, rispetto alle condizioni più complicate dello scorso anno. Una giornata spettacolare, non avevo mai visto così tanto pubblico su un campo gara. Sono partito carico e concentrato ma l'attesa è in grado di diventare snervante perchè non si sa mai quando tocca esattamente a te. Dopo l'uscita di strada di Caruso, mi dispiace molto per lui, sono stato più accorto nel primo settore ed infatti ho alzato il mio tempo rispetto alle prove. Volevo arrivare a tutti i costi e ci sono riuscito, piangendo dall'emozione al traguardo. Sono riuscito a scendere sotto il muro dei nove minuti, era uno dei miei obiettivi, dietro a dei veri missili come Dumas, Shute e Faggioli.”

Una vittoria personale, frutto di un progetto costruito già dallo scorso anno.

“Non posso che essere profondamente grato a tutti quelli che hanno creduto in me” – conclude Degasperi – “perchè, dopo l'esperienza in versione ridotta del 2025, ci tenevo ad affrontare l'intero tracciato della Pikes Peak. Ci sono riuscito e l'essere stato qui è merito dei tanti partners che mi hanno supportato, senza mai dimenticare il team e le scuderie al mio fianco.”

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